perchè niver?

Una risposta concreta a un bisogno reale

In situazioni di emergenza, ogni secondo è prezioso. Tuttavia, barriere linguistiche o comunicative, possono rallentare e compromettere l’intervento emergenziale. 

Niver è nato per superare queste barriere e rendere l’assistenza più tempestiva, personalizzata e inclusiva. È un sistema silenzioso ma efficace per esprimere bisogni reali ed urgenti.

Quali sono i problemi che affronta niver?

I punti critici
allo stato dell'arte

Impossibilità comunicativa in situazioni di emergenza

In molte situazioni di emergenza, il paziente non è in grado di comunicare: può essere incosciente, disorientato, affetto da patologie neurologiche o semplicemente in stato di shock. La mancanza di dati vitali di prima emergenza espone i soccorritori a rischi che possono compromettere la qualità dell’assistenza.

Mancanza di digitalizzazione e accesso immediato a dati sanitari di prima emergenza

L’assenza di una connessione tra il paziente e il soccorritore complica la valutazione di anamnesi, rallentando la tempistica di soccorso e il processo decisionale. Niver è un sistema digitale snello, sicuro e universalmente interpretabile.

Asimmetria linguistica tra paziente e soccorritore

In contesti ad alta mobilità, come il turismo o i trasporti, paziente e soccorritore parlano spesso lingue diverse. Niver supera questo limite con un linguaggio universale chiaro, il linguaggio dell'emergenza, in grado di comunicare informazioni essenziali senza bisogno di traduzioni.

il nostro impegno

I punti di forza
del progetto Niver

Ogni elemento di Niver è stato pensato per migliorare l’intervento in situazioni critiche, riducendo il margine di errore e aumentando l’efficienza del sistema. La nostra forza sta nella capacità di integrare semplicità e innovazione, offrendo una soluzione concreta, scalabile e sostenibile.

Velocità

Il tempo è un fattore determinante in ogni emergenza. Niver consente ai soccorritori l'accesso ai dati di emergenza in solo 5-7 secondi.

Precisione

Disporre dei dati giusti al momento giusto significa poter intervenire con maggiore efficacia e sicurezza. Ogni dato di Niver è validato da un medico, aggiornato e accessibile in modo chiaro.

Integrazione

Niver è pensato per dialogare con le infrastrutture già operative, senza sostituirle. La sua architettura è compatibile con i protocolli sanitari esistenti.

Sostenibilità

La nostra soluzione non richiede infrastrutture complesse né tecnologie costose. Sfruttiamo infatti device con memorie passive senza consumi energetici

Come funziona niver

Tecnologia semplice, interventi efficaci

Niver si basa su oggetti di uso quotidiano che vengono trasformati in chiavi digitali sicure, personalizzate e sempre pronte all’attivazione.

 

Questi dispositivi passivi entrano in funzione solo in caso di emergenza, quando vengono letti da un soccorritore abilitato. In quel momento consentono un accesso immediato e temporaneo alle informazioni essenziali di prima emergenza della persona, nel pieno rispetto della privacy e senza che alcun dato sensibile sia memorizzato in chiaro sul dispositivo.

 

Il sistema è progettato per integrarsi in modo semplice con l’infrastruttura esistente, facilitare il soccorso, migliorare la comunicazione nei momenti critici e ridurre i tempi di intervento.

 

 

art. 1 l. 219/2017, comma 8

"Il tempo della comunicazione tra medico e paziente costituisce tempo di cura."

Gli errori diagnostici in emergenza sono tra le principali cause di decesso e aggravamento clinico nei pazienti. Secondo il British Medical Journal, negli Stati Uniti gli errori medici rappresentano la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e i tumori. Sebbene questo dato si riferisca al contesto statunitense, evidenzia la gravità del problema a livello globale. In Italia, secondo l’ANMDO, tra il 1994 e il 1997 si sono registrate 336.000 morti evitabili, di cui 25.000 direttamente legate a ritardi diagnostici e terapeutici. Anche ISS (Istituto Superiore sanità) in una comunicazione del 2024, ribadisce l’impegno per diagnosi giuste e condivise con buone pratiche, anche tecnologiche, per ridurre il rischio di errore. La ISS riprende anche le note del 2021 nel Piano di Azione Globale dell’OMS per la Sicurezza dei Pazienti per un percorso assistenziale diagnostico sicuro per tutti.

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